Lo Storytelling di Baricco – 5 elementi per Narrare senza dire niente e 1 segreto

Per chi si stesse chiedendo come fa Baricco a fare un ottimo storytelling partiamo proprio dalla sua definizione di storytelling.

Realtà=Narrazione del Fatto

Quindi:

Storytelling= Realtà meno i fatti

In questo breve Articolo scoprirai il segreto dello Storytelling di Baricco e altri 5 Elementi

Banalmente, la morte di una persona (fatto) può voler dire: eredità e liberazione per un figlio (storytelling) e disperazione per l’altro (storytelling).

Complessamente, se viviamo un evento inaspettato, traumatico e non ci viene spiegato perché e per come (storytelling) ci risulta incomprensibile.

Come dalla Lecture di Baricco, diciamo: “No… non ci credo. Perché proprio a me!”

Quando invece riusciamo a inserire il fatto nel suo insieme attraverso una narrazione, il fatto acquista senso e diventa accettabile, reale.

Attorno allo stesso fatto possono essere creati più storytelling. Baricco fa l’esempio del referto medico: allo stesso referto un dottore potrebbe dirti “ma sì dai, tutto a posto” e un altro “dovresti andare in Svizzera a farti controllare da questo specialista bravissimo.”

Magari andando in Svizzera tu ti salvi la vita. O magari andando in Svizzera sprechi soldi, tempo e salute mentale per un idiota di medico che ti ha consigliato male.

Questo è lo Storytelling secondo Baricco (e secondo molti altri specialisti).

Ma qual è la tecnica dello Storytelling di Baricco? È un’abilità emulabile o lui è un dio della narrazione?

Qui ti propongo 5 elementi che gli appartengono sicuramente.

Uno storytelling deve:

  1. Rispecchiare il tuo modo di essere (interessi e approcci)
  2. Comprendere le motivazioni dietro fatti che i più danno per scontati
  3. Porre i fatti sotto una prospettiva universale, nuova ma rassicurante
  4. Collegare fatti di tempi e culture anche molto lontane
  5. Ti ho già detto cos’è

Recentemente ho sentito un poeta di città parlare dell’amore in un pub. Per farlo non è partito da Hemingway, Kerouac, Marquez…, come avrebbe fatto Baricco, che sembra più interessato alle storie altrui che alla propria.

“Sono 38 anni che io amo mia moglie; e devo dire che è un cammino lungo, un cammino paziente, l’amore. Più che altro è un vero e proprio lavoro, coronato da piccoli insuccessi ma anche grandi soddisfazioni. È un lavoro fatto di compromessi, uno dei due deve fare dei passi indietro per portare avanti un rapporto…”

Perché questo esempio?

Perché di base ha gli stessi elementi di storytelling di Baricco (eccetto per i tempi e le culture).

Tranne per una cosa.

Sceglie di trattare l’amore, fatto scontato di cui quasi nessuno parla in termini di lavoro o di fare passi indietro (prospettiva inaspettata e universale).

Mettendolo a confronto con lo storytelling di Baricco ho capito finalmente che Baricco ha qualcosa di diverso dagli altri, che lo rende amato da una fetta di pubblico. Il quinto elemento, che in realtà ti ho già detto.

Essere rassicurante.

A differenza di Baricco il poeta provinciale non è stato rassicurante. Parlare dell’amore in quella maniera ha messo a disagio ogni coppia lì presente.

E a giudicare dalle loro facce queste coppie erano a disagio 😬

Al contrario, Baricco è rassicurante. Crea un piccolo mondo intorno a te, dove ogni cosa è al suo posto e non ci sono insidie dietro l’angolo.

E tu mentre lo ascolti non devi pensare ad altro, non ti devi avventurare in mondi sconosciuti (come invece ti sarebbe successo col poeta provinciale).

E il risultato è che dagli Storytelling di Baricco nessuno esce cambiato, illuminato, pronto a rendere la sua vita migliore.

L’effetto è più quello di essersi arricchiti di una bella storia.

Il che va bene.

Con Baricco l’ira di Achille diventa follia, mistero, centro di gravità instabile attorno a cui ruota tutto il mondo dell’Iliade.

Alessandro Magno diventa un sognatore instancabile che vuole arrivare ai confini del mondo, ma che alla fine nessuno vuole seguire più.

Lo Storytelling di Baricco
Uno storytelling disegnato di Achille

Sono di solito aspetti non evidenti che lasciano tracce tra le righe.

Saperli vedere e renderli familiari ti può rendere uno storyteller magnifico.

Ma essere rassicurante è solo una possibilità dello storytelling.

Come dice lui stesso, tu sei il medico che decide come raccontare il referto.

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